Apolline Project

illuminating the dark side of Vesuvius

L’Associazione Apolline Onlus opera dal 2012 nell’ambito dei beni culturali, in particolare in attività di didattica sociale (Public Archaeology), formazione culturale in ambito archeologico, creazione di eventi sociali, finanziamento di borse di studio, attività di scavo, ricerca e restauro. Nello specifico si ricordano importanti collaborazioni ed accordi con i Comuni di Pollena Trocchia, Somma Vesuviana, Roccarainola e Mirabella Eclano, oltre che con Associazioni del territorio (Pro Loco di Pollena Trocchia e Somma Vesuviana, Graffito d’Argento e Vesuviani in cammino). Fondamentale è stata la collaborazione con il FAI per l’apertura dei siti archeologici all’interno delle “giornate di primavera”. Si ricordano inoltre i progetti di ricerca avviati nel corso degli anni nei siti di Pompei, Somma Vesuviana, Pollena Trocchia, Pago del Vallo di Lauro, Roccarainola, Taurano e Mirabella Eclano, in collaborazione con le Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Federico II, le Accademie di Belle Arti di Napoli e Bologna, oltre a quelle di Tokyo ed Edimburgo. La collaborazione con le università straniere comprende anche l’accoglienza e gestione ogni anno di oltre 150 studenti provenienti dalle maggiori Università straniere, tra cui Oxford, Cambridge, e Trinity College di Dublino.
Molto forte è la componente divulgativo-didattica che ha generato durature collaborazioni con le scuole dell’areale vesuviano. L’Associazione Apolline Onlus ha operato come utile strumento di supporto a docenti ed alunni, riportando l’attenzione sull’importanza della valorizzazione del bene culturale attraverso la creazione di laboratori didattici ed eventi creati ad hoc.
Fra questi ha avuto enorme impatto nella collettività la teatralizzazione del giallo per bambini “I segreti del Vesuvio” di Caroline Lawrence, già serie televisiva dalla BBC. L’Associazione ha ospitato l’autrice britannica, la quale ha collaborato con due istituti scolastici di Pollena Trocchia ed il Gruppo Teatrale “I Giocondi” per la riduzione teatrale del testo, che è stato poi messo in scena all’interno del sito archeologico.
Un altro esempio è costituito dalla formazione dei “piccoli ambasciatori della cultura” ossia di studenti della Scuola Primaria “Ascoltando i Bambini” che, in abiti romani, hanno fatto da guida alle proprie famiglie all’interno del sito archeologico di Pollena Trocchia.
Per gli studenti degli Istituti Superiori si è operato su due livelli, in primo luogo fornendo un approccio universitario allo studio dei resti antichi, come il disegno e l’identificazione dei frammenti ceramici, la riproduzione di decorazioni musive e parietali, il restauro di reperti archeologici; dall’altro è stato dato risalto allo sviluppo delle competenze comunicative tramite la realizzazione di documentari, plastici, e la creazione di eventi volti al coinvolgimento delle famiglie, come l’Archeo Day presso l’Istituto Statale Superiore Armando Diaz di Ottaviano.