Apolline Project

illuminating the dark side of Vesuvius


Concorso “Ecce Vesuvius!”


Disegna come si viveva nel tuo territorio 2000 anni fa!


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Hai mai pensato a com’era la vita nel tuo paese al tempo degli antichi Romani? A come vivevano i tuoi antenati sotto il Vesuvio?
Il Comune di Pollena Trocchia e l’Apolline Project hanno avviato il concorso per le scuole primarie dei Comuni di Napoli e Provincia. Crea un disegno nel quale mostri come, secondo te, si viveva nel tuo Comune 2000 anni fa e consegnalo alla tua insegnante. Noi lo inseriremo sulla nostra pagina di Facebook, insieme agli altri. Se la tua scuola non partecipa ancora a questa iniziativa, faccelo sapere e contatteremo il/la dirigente!



Tema del disegno
La vita nell’area vesuviana all’epoca degli antichi Romani, 2000 anni fa. Il disegno può rappresentare qualsiasi aspetto della vita quotidiana, in città o in campagna, secondo la fantasia del bambino.
Chi può partecipare
Gli alunni delle scuole primarie dei Comuni di Napoli e Provincia.
Modalità di partecipazione
Ogni bambino può concorrere con un unico elaborato, eseguito individualmente. Verranno ammessi disegni realizzati in formato A4 (29,7 x 21 cm), a mano libera con qualsiasi tecnica (matite, pastelli a cera, acquerelli, tempere, etc). Sul retro del foglio dovranno essere indicati: nome e cognome dell’autore, la classe e l’istituto di appartenenza.
Gli elaborati potranno essere utilizzati per la promozione di altre attività dell’Apolline Project.
Consegna e scadenza
I disegni, insieme alla scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte, verranno ritirati da rappresentanti dell’Apolline Project il 22 Maggio 2015 presso gli istituti scolastici che prenderanno parte. La premiazione avverrà il 4 Giugno 2015.
Mostra
Tutti i disegni verranno pubblicati sulla pagina Facebook di Apolline Project, i disegni vincitori saranno incorniciati ed esposti presso la sede dell’Apolline Project.
Premi
Tra tutti gli elaborati consegnati in tempo utile la giuria individuerà un disegno per ciascuna tipologia di premio. I risultati saranno pubblicati sul nostro sito web e sul nostro profilo Facebook. Ai vincitori saranno attribuiti buoni libri del valore di 100 € ognuno.
Le tre tipologie di premi sono:
Premio Social Network: al disegno che riceverà più “mi piace” su Facebook entro la mezzanotte del 31 Maggio 2015.
Premio della Giuria: assegnato da una commissione composta dal Sindaco, membri della società civile ed archeologi.
Premio Originalità: assegnato dagli archeologi italiani e stranieri dell’Apolline Project al disegno che mostra la prospettiva più originale sul mondo antico.
Contatti e informazioni
Responsabile: dott.ssa Carla Santaniello
Email: info@apollineproject.it
Tel: 3311375376



In cerca d’ispirazione?


Apprezziamo disegni originali ed unici, ma puoi farti un’idea di come si viveva 2000 anni fa navigando sul nostro sito web, nella sezione in cui descriviamo i siti archeologici, oppure dare uno sguardo agli oggetti che abbiamo riportato in luce (galleria Facebook), oppure vedere i video ricostruttivi in 3D nel nostro canale YouTube. Hai bisogno di altre informazioni? Lasciati ispirare dal testo riportato sotto o contattaci.

Perché ai Romani piaceva così tanto andare alle terme?
Le terme erano come dei centri di svago, i Romani le utilizzavano per rilassarsi e per la loro igiene personale. Alle terme si andava per tenersi in forma, incontrare persone e fare affari. Una volta dentro, ci si toglieva i vestiti e ci si riscaldava con alcuni esercizi. Poi, dopo una nuotata in piscina, si andava in una serie di ambienti riscaldati, dove faceva molto caldo e si chiacchierava con gli amici. Inoltre era comune fare dei massaggi con oli profumati. Il sudore e l’olio venivano rimossi con un oggetto metallico chiamato strigile. Infine, un tuffo in una piscina fredda. Le terme erano servite da centinaia di schiavi, erano aperte dall’alba al tramonto e tutti i cittadini le potevano frequentare, ricchi e poveri, uomini e donne.

La vita nell’antica Roma
Nella Roma antica si trovano tre tipi di abitazione:
I cittadini più poveri abitavano nelle insulae, palazzoni a più piani, fino a sei, realizzati in materiale povero come il legno. Nelle insulae vivevano più famiglie insieme. Non c’erano i servizi igienici né condutture per l’acqua.
La tipica abitazione dei ricchi era invece la domus, spaziosa e confortevole essa era solitamente a un solo piano. La domus era fornita di acqua corrente e servizi igienici. Le sale erano arredate con bei mobili e tendaggi; le pareti erano decorate con dipinti, mosaici. Nel giardino c’erano statue e spesso una fontana.
La villa era invece l’abitazione tipica al di fuori della città, nelle campagne. Nell’epoca più antica le villae erano solo «le fattorie», cioè un complesso di edifici simile ai «casali» delle nostre campagne, che comprendeva gli alloggi dell’intera famiglia, le stalle per gli animali, i locali per la lavorazione dei prodotti agricoli (formaggi, olio, vino ecc.), i magazzini per la conservazione del grano, della frutta, del vino ecc.
Successivamente, e soprattutto dall’età imperiale, il padrone e la sua famiglia cominciarono anche loro a frequentare la villa per sfuggire al caldo e alla confusione delle grandi città, come Roma. La villa era situata in una località di mare o di campagna: i Romani molto ricchi ne possedevano più d'una, e facevano a gara per costruirla sempre più spaziosa e dotata di ogni comfort (camere da letto, saloni per conversare e ascoltare musica, sale da pranzo, biblioteche, terme ecc.).

Vincitori del concorso 2013


Il Concorso 2013 si è chiuso ed i vincitori sono stati premiati presso la villa romana con terme di Pollena Trocchia dal Sindaco del Comune e dagli archeologi il 14 giugno. Ecco i vincitori!

Premio Social Network
Serena Travino

 11

 16

Premio della Giuria
Classe IV Istituto Donizzetti di Pollena Trocchia, plesso Musci

 13

 18

Premio Originalità
Mattia Di Sieno e Alessio Avagnano

 12

 17

Per ammirare tutti i disegni in concorso, visita la nostra pagina su Facebook!


Per saperne di più: